| |
Diversificare con l’asset allocation
L'asset allocation è un processo integrato, attraverso il quale si arriva a definire e decidere la composizione di un portafoglio che soddisfi determinati criteri e caratteristiche dell’investitore, utilizzando un mix di classi di investimento.
Alla base della creazione del portafoglio, sono necessarie informazioni sull'investitore e sull'investimento fatto come la tolleranza al rischio, stato economico sociale, la durata dell'investimento, la quantità di reddito e di un eventuale risparmio e altre informazioni ritenute interessanti dal chi gestisce il portafoglio.
Per un corretto bilanciamento del proprio investimento si deve:
- identificare l'obiettivo dell'investimento, valutando le proprie liquidità necessarie, il reddito, l’orizzonte temporale dell’investimento e prevedendo la propria tolleranza di rischio.
- identificare una linea di investimento che possa essere fatta rientrare nelle categorie di:
- rendita (con cui si intende ottenere la massima rendita costante nel tempo, con un rischio nullo),
- bilanciato (l'obiettivo è di suddividere l'investimento fra una rendita e l'incremento del capitale nel lungo periodo, tollerando anche fluttuazioni di rendimento);
- crescita (il desiderio principale è l'aumento del capitale nel lungo periodo. Si è disposti a tollerare ampie fluttuazione del rendimento. Il portafoglio è costituito da investimenti azionari anche sui paesi emergenti sia in valuta nazionale che estera).
- creare il portafoglio attraverso l’individuazione di classi di investimento (azioni Italia, azioni Europa, titoli obbligazionari, ecc..) e poi successivamente specificando i singoli titoli (azioni Italia diventa l'azione di un'azienda o un fondo, l'obbligazione di breve termine in un BOT, ecc...).
|